Accessibilità

Vivere la diversità non è soltanto una premessa affinché vi sia giustizia sociale, è un arricchimento per tutti. Con il coinvolgimento di artisti disabili si aprono infatti nuove porte alla creatività e si amplia lo spettro di possibilità che danno forma all'arte. Resta tuttavia ancora parecchio lavoro da fare per facilitare al vasto pubblico l’accesso alle manifestazioni culturali; basti pensare che in Svizzera i disabili sono il 10% della popolazione. Vi è però anche un’altra fascia di popolazione a mobilità ridotta, quella degli anziani, una percentuale in costante crescita all’interno della nostra società.


Il tema dell’inclusione sta molto cuore a Steps, Festival della danza del Percento culturale Migros. La squadra del festival ha discusso con il servizio Cultura inclusiva di Pro Infirmis, per mettere a punto una campagna di sensibilizzazione che metta in risalto le esigenze delle persone con disabilità. Benché il festival abbia di per sé un margine di manovra piuttosto ridotto per mettere in atto misure concrete, dato che i teatri partner organizzano le rappresentazioni sotto la propria responsabilità, Steps si impegna a discutere con loro in merito ai diversi ostacoli esistenti e a riflettere su possibili soluzioni.


Insignito del label «Cultura inclusiva», Steps si è posto i seguenti obiettivi:


- offrire una programmazione che contempli produzioni inclusive, in cui partecipano ballerini con e senza disabilità;

- sensibilizzare tutta la community degli organizzatori sul tema della mobilità ridotta e dei problemi auditivi;

- stilare un programma senza barriere e accessibile a tutti, con passaggi testuali espressi in un linguaggio facilmente comprensibile;

- offrire un sito web senza barriere (online dalle prossime edizioni);

- proporre una comunicazione attraverso canali destinati in modo specifico alle persone con disabilità.


Per raggiungere al meglio tali obiettivi, Steps ha costituito un comitato di consultazione, formato da persone direttamente interessate.


In parole semplici: Nei testi sulle compagnie sono riportate alcune brevi descrizioni delle pièce rappresentate, espresse in un linguaggio semplice.

  indica i teatri, dotati di sistema audio per i portatori di apparecchi acustici.

Tutte le sale dei teatri partner di Steps offrono posti accessibili in sedia a rotelle, prenotabili direttamente nei vari teatri.

 

Comitato di consultazione:

 

Inga Laas

Redattrice e ingegnere ambientale, Inga Laas soffre di un forte deficit uditivo. Oltre a scrivere per una rivista ambientale, si impegna in veste di moderatrice e consulente per promuovere l’accessibilità di teatri e cinema alle persone con disabilità uditiva. Inga Laas afferma: «In Svizzera, la vita culturale è a disposizione di tutti e non può, e non deve, escludere le persone disabili. Il concetto di accessibilità senza barriere non può restare una visione - bisogna metterlo in atto con misure concrete».

 

Carine Pache

Carina Pache è rimasta tetraplegica a causa di un incidente avuto in montagna. Viaggiatrice per passione, ha deciso di seguire una formazione di agente di viaggi (presso la Scuola Club Migros) e di creare soggiorni adatti alle persone con mobilità ridotta. Nel 2011 è entrata a far parte della compagnia di danza inclusiva «Danse Habile» di Ginevra, nel ruolo di interprete ballerina. Ha partecipato a numerosi progetti e ha lavorato anche con il grande ballerino Foofwa d'Imobilité nel 2014. Dal 2017 a tutt’oggi collabora con la compagnia Artumana.

 

Alex Oberholzer

Alex Oberholzer (MA) lavora presso Radio24 e in seno al Servizio stampa dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). È presidente di «look&roll» - il festival internazionale del cortometraggio dedicato al tema della disabilità - e membro della commissione di programmazione di Allianz Cinema a Zurigo e Basilea, inoltre collabora in seno al comitato del teatro Hora. Per Alex Oberholzer, costretto su una sedia a rotelle, l'accessibilità è una conditio sine qua non.